Manifesto

A place where Culture, Art and Technique meet Experience

Tito • Antologia di Spazi nasce da una necessità: restituire centralità ai libri e al mondo socio-culturale ad essi associato per far fronte alle problematiche della società moderna attraverso il recupero di uno spazio interiore. È un pensiero che cerca un'ancora fisica, una soglia tangibile in cui il tempo rallenti: un'aspirazione che si è scelto di materializzare in una serie di librerie d'autore.

01/07

L'evoluzione repentina della tecnica ha superato la capacità dell'uomo di comprenderne cause ed effetti. […] Come afferma Galimberti: l'efficienza ha sostituito il senso, la velocità ha sostituito il pensiero, la prestazione ha sostituito l'identità. Viviamo nell'età della funzionalità, non più nell'età del significato.

02/07

Contro la fluidità di un mondo che ha sostituito il senso con la funzione, Tito rivendica la staticità materica e la plasticità del legno. In ogni venatura si legge una temporalità diversa, specifica dell'essere umano, che si oppone alla temporalità astratta dell'algoritmo.

03/07

Una condanna di una cultura divenuta liquida e immediata, ove il significante divora il significato, omettendo la storia che si cela dietro — l'etimologia — e la capacità di porsi le giuste domande. […] Una sorta di neo-umanesimo inteso come ripristino dell'equilibrio tra l'organismo umano — che sente e agisce — la sfera del sacro (del mistero) e la tecnica coi suoi molteplici strumenti.

04/07

Non si cercano scorciatoie. È la medesima etica che guida il processo creativo: ogni libreria viene disegnata, progettata e assemblata a mano seguendo un ritmo lento e ostinato, l'unico capace di trasformare la materia in autentica consapevolezza.

05/07

Il contesto abitativo assume i caratteri di un alter-ego architettonico che rispecchia la molteplicità delle stanze interiori che compongono l'individuo. In questo sistema di corrispondenza tra spazio e soggetto, la libreria si declina come elemento riflessivo: una soglia entro cui il tempo rallenta e l'individuo si ritrae dal rumore del mondo per abitare, con maggiore consapevolezza, se stesso.

06/07

Emerge così la duplice natura del libro, materica e metafisica. Scegliere quali volumi custodire sui ripiani e quali lasciar andare smette di essere un semplice gesto d'ordine, per diventare l'atto intimo e consapevole con cui selezioniamo le esperienze da accogliere per definire chi siamo.

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07/07